19 Dicembre 2009
Attesa per la finanziaria regionale

Il gruppo dirigente della Coldiretti di Matera e Potenza, riunitisi in assise regionale, ha approfondito le risposte che il Governo ed il Parlamento nazionale hanno fornito alle richieste che l’Organizzazione da tempo aveva sottoposto all’attenzione dei politici italiani per offrire un minimo di certezze in questo particolare, ma interminabile momento, di forte difficoltà nei mercati agricoli mondiali.
L’occasione dell’incontro è stato anche utile per fare il punto sulle questioni lucane dalla promulgazione dei bandi del PSR 2007/2013 alla formalizzazione della  finanziaria che il Consiglio regionale di Basilicata si appresta a varare.
I dirigenti di Coldiretti hanno espresso apprezzamento per le risposte che il Parlamento ha approvato in sede di legge finanziaria relativamente allo stanziamento di tutte le risorse necessarie per il finanziamento del Fondo di solidarietà nazionale contro le calamità naturali fino al 2012.
Oltre alle risorse per il Fondo di solidarietà il disegno di legge finanziaria nazionale  prevede per il 2010, tra l’altro, stanziamenti per la fiscalizzazione degli oneri contributivi per le aree montane e svantaggiate (120,2 milioni), per l’accesso al credito (20 milioni) e la rinegoziazione mutui (1 milione), interventi urgenti (100 milioni), il sostegno ai formaggi stagionati (10 milioni) e la ricerca Made in Italy (15 milioni).
A livello regionale i dirigenti Coldiretti hanno espresso soddisfazione per il continuo lavoro che il Dipartimento agricoltura di Basilicata con l’assessore Vincenzo Viti sta profondendo nell’attivare completamente il Programma di sviluppo rurale lucano. Con la promulgazione degli ultimi bandi, in particolare quello relativo alle filiere, finalmente si offre all’impresa agricola un pacchetto di risorse cospicuo (90 milioni di euro), ma anche un serio programma entro cui indirizzare i propri investimenti per valorizzare le produzioni agroalimentari territoriali.

“Siamo convinti – ha detto Piergiorgio Quarto, vice presidente regionale Coldiretti Basilicata – che l’attenzione che attualmente il governo regionale sta esprimendo  tramite l’attivismo dell’assessore Viti si possa concretizzare altrettanto positivamente  nella discussione che il Consiglio regionale aprirà lunedì 21 dicembre in merito alla legge finanziaria di Basilicata mettendo a disposizione le risorse per le misure di sostegno alla nostra agricoltura. Così come abbiamo avuto modo di esprimere direttamente anche al presidente De Filippo ci attendiamo risposte urgenti in merito alle calamità abbattutesi nel Metapontino e nel lavellese, ma anche ulteriori e

determinanti azioni per agevolare l’accesso al credito e per evitare il nuovo balzello di aumento delle tariffe dell’acqua irrigua che tramite l’EIPLI (ente irrigazione) si vuole addossare al mondo agricolo”.

“Insieme alle opportunità di finanziamento tramite il PSR - ha continuato Quarto - è necessario concentrarsi sulle azioni di commercializzazione e la sua organizzazione per far conoscere i nostri prodotti sui mercati europei. I prezzi all’origine corrisposti agli imprenditori agricoli sono così bassi che molte aziende optano per la chiusura. Al contrario, invece, i prezzi al consumo sono talmente alti da scoraggiare i consumatori”.
Un caso emblematico è quello della pasta con il prezzo del grano duro che è sceso a 0,16 euro al chilo mentre la pasta si vende ad 1,4 euro al chilo con un ricarico del 400 per cento.  Ma dello stesso tenore è la filiera latte, olio, carne, frutta,…
Il bollettino dei dati Ismea di novembre ci fa registrare ancora segni fortemente negativi. Infatti, i prezzi alla produzione agricola sono in calo per i vini     (-15,8 per cento), per la frutta (-15 per cento), per i cereali (-10,6 per cento) e per gli oli di oliva (-8,4 per cento) ma anche tra i prodotti dell’allevamento con gli avicoli che cedono il 14,4 per cento, i suini il 7,9 per cento, i lattiero-caseari il 4,9 per cento, i bovini lo 0,8 per cento e gli ovicaprini lo 0,4 per cento.