Una protesta per la salvaguardia dell'ambiente, delle produzioni agricole e zootecniche e dell'economia di un'area vocata all'agricoltura. Sono queste le motivazioni che hanno indotto il pieno sostegno della Coldiretti Basilicata che questa mattina era in prima linea per partecipare alla mobilitazione svoltasi al bivio di Grasano-Tricarico-Calle con il Comitato intercomunale “Uno si distrae al bivio”.
L'Organizzazione di categoria è contraria all'apertura di una mega ella centrale a biomasse da costruire a Piani Sottani che servirà alla produzione di 14 megawatt elettrici.
“La centrale ubicata in una zona a produzione agricola, soprattutto cerealicola e zootecnica – ha detto il direttore della Coldiretti Basilicata, Giuseppe Brillante – comporterebbe un serio danno per le aziende del comprensorio, con la conseguenza di compromettere la qualità delle produzioni. L'immagine dei prodotti del territorio sarebbe così irrimediabilmente compromessa sui mercati. Le produzioni rischierebbero di essere altamente contaminate dai residui delle biomasse bruciate. Noi sosteniamo la realizzazione di impianti di energia alternativa di piccole dimensioni (max 1mega) che possono servire per il fabbisogno dell'azienda e in parte per farne una fonte reddituale aggiuntiva. Le piccole centrali sono sicuramente più controllabili e non corrono il rischio di utilizzare compost di rifiuti di diversa natura e pertanto pericolosi. Noi chiediamo al governo regionale di rivedere la posizione precedentemente espressa, annullando la delibera e di preferire impianti compatibili sia con l'ambiente che con le reali produzioni del territorio”.