Domenica 11 ottobre scende in piazza il biologico italiano. Posticipata di una settimana rispetto alla manifestazione svoltasi in tutta Italia il 4 ottobre per la visita in Basilicata del presidente Napolitano, la Biodomenica, festa dell'ambiente, della salute, dell'alimentazione e del gusto, dedicata all'agricoltura biologica è organizzata dalla COLDIRETTI, dall'AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) e da LEGAMBIENTE.
In piazza Prefettura a Potenza dalle ore 11, stand aperti per acquistare e degustare di prodotti biologici. I visitatori potranno ricevere informazioni sull’apporto benefico dell’agricoltura bio nei confronti del cambiamento climatico.
Il bio aiuta il consumatore, il produttore e il clima
Cresce la tendenza a consumare biologico – ha detto il vice presidente regionale della Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto. I consumatori sono sempre più attenti alla propria alimentazione e preferiscono scegliere cibi sostenibili che sono garanzia di qualità, sicurezza alimentare e genuinità. Non dimentichiamo che la Basilicata è la prima regione in Italia per superfici investite a colture biologiche con i suoi 115.144 ettari di sau. E’ necessario, per combattere il falso made in Italy, introdurre al più presto il marchio del biologico italiano per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli sulla reale origine del prodotto acquistato. Ormai tra i prodotti convenzionali e quelli biologici la forbice di prezzo si è notevolmente ridotta e se si acquista attraverso i canali alternativi alla distribuzione convenzionale, come al vendita diretta, i prezzi si abbassano notevolmente.
Noi invitiamo – ha continuato Quarto - le amministrazioni pubbliche ad utilizzare diffusamente i prodotti bio italiani nella ristorazione collettiva e in particolare nelle scuole e negli ospedali. E’ indispensabile che sia fatto un serio investimento sia delle pubbliche amministrazioni sia del governo centrale nel facilitare l’accesso all’acquisto al consumo del biologico, favorendo la difesa delle culture autoctone, valorizzando il ruolo dell’agricoltura biologica nella riduzione dell’emissioni d CO2 e il contributo che gli agricoltori danno alla conservazione e alla salvaguardia del territorio.
Nell’ambito della Biodomenica, i consumatori potranno partecipare al simpatico concorso “E Vai col bio!”, promosso in collaborazione con la webtv Ecozoom.tv. Basta inviare una foto o un breve video delle proprie ricette con ingredienti biologici per poter vincere un week end in un bio agriturismo e molti altri fantastici premi! (info su www.ecozoom.tv).
ALCUNI DATI:
Secondo l'Istituto di servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea), nel primo semestre dell’anno i consumi di prodotti biologici in Italia crescono, in controtendenza con l’andamento generale, con gli aumenti più consistenti rilevati per gli ortofrutticoli freschi e trasformati con il 37,8%, le bevande (+11,6%) e le uova (+24,3%). Il mercato biologico italiano e' di i tre miliardi di euro e può contare su 1.645 aziende agricole che vendono direttamente, ma ci sono anche 208 mercatini, 1114 negozi e 110 siti specializzati per l'acquisto on line, tutti in aumento secondo i dati bio bank del 2008. Nelle mense bio sono stati serviti oltre un milione di pasti con una crescita del 700 per cento negli ultimi dieci anni e c’è la possibilità di mangiare fuori anche in ben 360 ristoranti e in 1.178 agriturismi con menu' bio.
Una ricerca fatta negli Usa da ricercatori dell’Usda (Dipartimento d’agricoltura degli Stati Uniti), del Rodale Institute e della Cornell University conclude che un campo coltivato ad agricoltura biologica trattiene fino a sei volte la quantità di carbonio per ettaro all’anno in più rispetto al campo convenzionale. Dal punto di vista del bilancio energetico un campo lavorato a bio fa risparmiare il 48,7 % del consumo. Discorso simile per le emissioni di Co2 equivalente: mangiare bio riduce del 30% l’inquinamento (studio realizzato in Austria da Freyer e Weik, dell’Università di Vienna – Boku