Convocare un tavolo regionale sull’agroalimentare con la presenza del presidente della Regione, Vito De Filippo per affrontare le tematiche di crisi dell’intero settore e individuare immediatamente strumenti che la Regione può mettere in campo per fronteggiare le criticità. E’ la richiesta presentata questa mattina da Piergiorgio Quarto, vice presidente regionale Coldiretti Basilicata, all’assessore all’Agricoltura, Vincenzo Viti, durante il convegno “Le occasioni di Psr e Fas a favore di una filiera ortofrutticola tutta lucana” svoltosi a Policoro. Nelle prossime settimane l’Assessore ha assunto l’impegno di convocare il tavolo.
Noi abbiamo una produzione di frutta per 6 milioni di persone a fronte di un mercato locale che interesserebbe 600 mila abitanti – ha detto Cosimo Stigliani, presidente della sezione di Policoro. In questa prospettiva dobbiamo pensare a una struttura logistica per la commercializzazione. La Basilicata è l’unica regione a non avere un mercato ortofrutticolo sul territorio.
A fronte di una diminuzione degli acquisti e di una crisi del mercato sempre più dilagante, la Coldiretti propone la realizzazione di una piattaforma logistica che possa servire alla commercializzazione dei prodotti in accordo con le Organizzazioni dei produttori. Le Op non sono un anello della catena – ha detto Giuseppe Brillante, direttore della Coldiretti Basilicata - e se si sostituiscono all’intermediazione, non abbiamo risolto i problemi di vendita. I 26 milioni di euro provenienti dai fondi Fas per la realizzazione di un polo logistico ortofrutticolo in quest’area devono essere spesi nel migliore dei modi per dare delle risposte concrete. Questo polo deve essere collegato al territorio e con i programmi integrati di filiera (Pif) con l’obiettivo di mettere insieme le diverse produzioni di questo territorio, fare da collegamento con le Op, le Cooperative e le imprese. Ci potrebbe essere la possibilità di acquistare a zona franca in questo polo. Serve costruire una rete sinergica con gli enti di ricerca, con il distretto agroalimentare per far funzionare il sistema in modo operativo ed efficiente. Ben vengano – ha continuato Brillante - i contatti con aziende come Orogel o Pfanner, ma a condizione che siano utilizzati prodotti del territorio per la costruzione di una filiera tutta lucana firmata dagli agricoltori. In questo modo, significa fare gli interessi del territorio, restituendo redditività ai produttori e consentendo la crescita e lo sviluppo delle nostre aree.
La Basilicata – ha illustrato Lorenzo Bazzana, dirigente nazionale del servizio tecnico economico di Coldiretti – ha un’incidenza della produzione lorda vendibile (PLV) pari al 39%. I consumi sono in calo e il programma comunitario sull’ortofrutta nelle scuole serve per rilanciare un settore in affanno. La piattaforma da sola non risolve tutti i problemi di commercializzazione e dietro deve esserci una sinergia tra operatori, enti per tentare di soddisfare le rischieste di mercato. Noi come Organizzazione vogliamo potenziare i diversi canali di vendita, dal Km 0 ai farmer’s market, dagli agriturismi al dettaglio tradizionale per far recuperare redditività alle imprese.
Giuseppe Blasi, direttore generale per lo Sviluppo Rurale del Ministero per le Politiche Agricole, ha espresso apprezzamenti alla Regione Basilicata che è stata tra le poche che ha riservato nel programma Fas fondi specifici per le infrastrutture agricole.