26 Luglio 2009
Arriva l’etichettatura obbligatoria per latte e derivati

“Esprimo soddisfazione per l’annuncio dato dal ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia di presentare il decreto legge sull’obbligo di indicare l’origine in etichetta per latte a lunga conservazione e derivati, però resta il problema del prezzo del latte alla stalla”. E’ quanto sostiene il direttore della Coldiretti Basilicata, Giuseppe Brillante, dopo le tre giornate di mobilitazione indette dall’Organizzazione di categoria la scorsa settimana per difendere il vero Made in Italy dalla stalla alla tavola.

“L’annuncio del Ministro - ha continuato Brillante - rappresenta per noi un grande risultato  sia per i tanti imprenditori agricoli che ci mettono la faccia sia per dare garanzie di trasparenza ai consumatori. Ora però resta il problema del prezzo del latte. Ormai gli accordi nazionali e regionali sono letteralmente saltati e non si riescono a formulare intese che possano coprire almeno i costi di produzione degli allevatori. Il problema resta ancora lungo la filiera per i  troppi passaggi e dove la grande distribuzione spadroneggia riservando a sé più del 60% del valore di un prodotto e riconoscendo briciole sia ai produttori sia ai trasformatori. Va detto che gli stessi trasformatori, per affrontare la competizione del mercato, preferiscono utilizzare “cagliate e latte extra europeo”continuando a sfruttare però l’immagine della Basilicata e delle bontà gastronomiche a essa collegate. Infatti, nella giornata di mobilitazione svolta da Coldiretti per l’ Operazione verità nei supermercati di Potenza – ha continuato Brillante - sono stati rilevati tanti prodotti lattiero-caseari il cui nome richiama alla bontà del paesaggio lucano, ma nessuno di questi riportava in etichetta l’origine del latte utilizzato”.

“Il prezzo che le industrie di trasformazione vorrebbero riconoscere agli allevatori – ha proseguito Brillante -  non garantirebbe al sistema allevatoriale nemmeno i costi di produzione. L’orientamento è di poco più di 30 centesimi, quando un litro di latte al consumo viene pagato da 1,50 a 1,60. Questo farebbe chiudere le stalle di Basilicata facendo perdere la presenza degli allevamenti sul territorio e distruggendo lo stesso buon nome della lucanità che oggi viene utilizzato sul mercato”.

L'ETICHETTA CON L'ORIGINE SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI

Cibi con l'indicazione di provenienza
 
E quelli senza
 
Carne di pollo e derivati
 
Pasta
 
Carne bovina
 
Carne di maiale e salumi
 
Frutta e verdura fresche
 
Carne di coniglio
 
Uova
 
Frutta e verdura trasformata
 
Miele
 
Derivati del pomodoro diversi da passata
 
Passata di pomodoro
 
Latte a lunga conservazione
 
Latte fresco
 
Formaggi non dop
 
Pesce
 
Derivati dei cereali (pane, pasta)
 
Extravergine di oliva
 
Carne di pecora e agnello
 

Fonte: Elaborazioni Coldiretti