Sicuramente Le parole di Ottati lasciano perplessità e sgomento nel mondo della rappresentanza delle imprese agricole e COLDIRETTI prende le opportune distanze da alcune affermazioni dell'ex assessore regionale, il quale anziché porre le sue attenzioni ai veri problemi del territorio e al futuro delle imprese agricole della Val d’Agri, lancia dichiarazioni che hanno molto dell’effimero e ledono l’immagine di chi da sempre ha operato con trasparenza e onesta a favore dell'agricoltura lucana.
Nella nota COLDIRETTI BASILICATA smentisce categoricamente le dichiarazioni di Ottati e dichiara che non ha mai chiesto danaro a nessun organo governativo tantomeno quello regionale: tutto ciò è dimostrabile da bilanci chiari, trasparenti e certificati; in aggiunta si specifica che le iniziative di Coldiretti verso l’Assessorato sono state sempre volte a soddisfare le esigenze delle imprese agricole, vedasi danni da fauna selvatica, danni da calamità atmosferiche o solleciti dovuti ai ritardi delle erogazioni dei pagamenti dovuti da UECA (ex Arbea), e non si capisce bene il perché solo dopo un anno dal termine del suo mandato esce con dichiarazioni riguardanti fatti di sua conoscenza che coinvolgono l’apparato regionale e che non hanno nessuna dimostrazione tangibile.
Riguardo invece la dichiarazione fatta a spese del sistema allevatori di Basilicata sostenuto da Coldiretti, forse Ottati non conosce bene i percorsi che l’Associazione Allevatori, autonomamente, in questi ultimi anni ha sostenuto con dei processi di risanamento finanziario grazie a enormi sacrifici degli allevatori e del personale stesso dell’ARA, applicando una politica di recupero crediti e migliorando la qualità dei servizi offerti agli allevatori.
Il sistema NASCO, lo spettrofotometro, sono solo alcuni degli strumenti migliorativi che hanno permesso all’ARA di Basilicata di detenere la leadership tra le ARA del mezzogiorno in termini di sostenibilità economica e di miglioramento della razza genetica.
Di tutto ciò la Coldiretti ne può essere fiera in quanto a progettare il futuro ci sono le imprese zootecniche della Basilicata, che in questo momento non facile, per via del ribasso del prezzo latte e la conseguente crisi di mercato sulle carni, vanno sostenute e non mortificate. Peraltro, forse Ottati dimentica che il finanziamento regionale all’Ara è stato proposto e approvato quando agli stesso ricopriva il ruolo di Assessore.
5 Aprile 2016
COLDIRETTI BASILICATA