Alla presenza del nuovo assessore regionale all’agricoltura, Vilma Mazzocco, si è svolta questa mattina l’assemblea dei quadri dirigenti di Coldiretti Basilicata.Davanti ad una sala gremita di imprenditori agricoli il Presidente Regionale della Coldiretti, Piergiorgio Quarto, ha subito messo sul tavolo al neo assessore la prima emergenza che la Regione deve affrontare per evitare il rischio di disimpegno automatico dei fondi comunitari.
“La Regione Basilicata – ha detto il Presidente Quarto – oggi rischia di restituire alla UE oltre 70 milioni di euro di fondi comunitari agricoli se entro il 31.12.2010 non approva progetti di investimento per oltre 140 milioni presentati dalle imprese agricole sul PSR 2007/2013. Il nuovo assessore ha sicuramente ereditato un parco progetti delle imprese molto elevato e noi speriamo che il rinnovamento operato nella struttura del dipartimento non sia di rallentamento alla necessità di fare spesa bensì sia l’occasione per valutare ed approvare i progetti di sviluppo locale presentati dai Gal, i progetti di miglioramento delle imprese agricole e dei giovani imprenditori e non ultimo i progetti di filiera che hanno registrato un interesse al di sopra delle aspettative.”
Prima della denuncia c’è stato il tempo degli auguri all’assessore Mazzocco. “A Lei vanno tutti i nostri migliori auguri di buon lavoro e la nostra leale, piena e trasparente collaborazione, fiduciosi che saprà interpretare al meglio le aspettative degli agricoltori e del territorio lucano che va a rappresentare……… Dal canto nostro cercheremo di fare al meglio la nostra parte senza né sconti né pregiudizi mettendo a disposizione il nostro bagaglio di proposte e di idee con l’obiettivo di creare un sistema agroalimentare utile alle imprese, utile alla nostra Basilicata ed apprezzato dalla gente.”
Poi di presentare il progetto di Coldiretti: “Nel 2009 le inefficienze e le speculazioni lungo la filiera agroalimentare sono costate alle tasche degli italiani ed alle imprese agricole oltre 7 miliardi di euro con rincari stratosferici che alcuni prodotti hanno subito dal campo alla tavola: il pane del 1745 per cento, la pasta del 490 per cento, le arance del 364 per cento, i mandarini ed il latte del 350 per cento…….Il progetto di Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana è fortemente operativo e di carattere economico che ha come obiettivo il sostenere il reddito degli agricoltori eliminando le distorsioni e tagliando le intermediazioni arrivando direttamente ai consumatori attraverso la rete delle cooperative, dei farmers market, degli agriturismi e delle imprese agricole di prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo……… E’ su come la politica ed il nuovo assessore sostiene o ostacola questo progetto che Coldiretti porrà la sua valutazione ed è su questa valutazione che la nostra gente, e non solo, applaudirà o scenderà in piazza.”
Piergiorgio Quarto non si è fatto sfuggire l’occasione per porre l’accento su alcuni temi caldi del mondo agricolo:
“E’ il caso di ribadire che gli interventi con soldi pubblici che si andranno ad elargire in favore di industrie quali la PHANNER per i succhi di frutta e ad OROGEL per le verdure surgelate siano legati indissolubilmente ai prodotti agricoli della nostra Basilicata………. Non credo che la società lucana si possa ancora consentire il lusso di finanziare imprese che vengono sul nostro territorio attratti solo dalla facilità di finanziamenti comunitari e che offrono miraggi di altisonanti numeri di posti di lavoro senza valorizzare il tessuto imprenditoriale del luogo.”
Ma anche per ARBEA: “Noi pensiamo che ormai una fase anche per l’Arbea si sia conclusa, è bene guardare avanti, non siamo molto convinti sulla pratica del commissariamento in generale ma se questo deve significare aprire un nuovo percorso che ci porta in maniera trasparente ad individuare le competenze e le giuste professionalità per far aprire il sistema alla trasparenza ed al rispetto delle regole e che sappia offrire valore e certezza alla sussidiarietà, che ben venga e troverà la Coldiretti in maniera propositiva”.
E per i Consorzi di Bonifica:
“Per noi la gestione del territorio e del servizio di distribuzione dell’acqua è un elemento strategico a cui nella necessaria autonomia delle imprese agricole non vogliamo rinunciare. E’ certo che questo comporta una presa di responsabilità anche nel sistema di partecipazione alle spese. Ma dall’altra non vorremmo che questi Enti non commerciali divenissero invece solo strumenti di imposizione di ulteriori tasse o tariffe senza il relativo controvalore del servizio. E’ l’intero sistema irriguo e di manutenzione territoriale che deve essere orientato al servizio delle imprese.”
Per concludere così la relazione:
“Coldiretti si pone come Organizzazione che rappresenta gli interessi delle imprese agricole senza se e senza ma. La concertazione o è fatta con chi vuole confrontarsi su progetti di sviluppo e sui metodi per realizzarli ed ha idee e progetti da indicare e contrapporre oppure è un’altra cosa e a Coldiretti non interessa…….Noi vogliamo continuare nella nostra azione di concertazione sui tavoli regionali ma vogliamo anche trovare una forte idea di governo con cui confrontarci ed eventualmente condividere perché le nostre imprese che sono anche gli elettori di questo Consiglio regionale, non ci chiedono nuovi Piani settoriali, nuove leggi che non saranno applicate o finanziate ma ci chiedono i risultati delle nostre denunce sindacali e la realizzazione e concretizzazione delle proposte che avanziamo. Le imprese agricole oggi come non mai hanno bisogno di concretezza. E’ questo che noi chiediamo al nuovo assessore assicurandogli la nostra leale collaborazione ma anche la nostra tenacia sollecitazione e determinazione.”
21 Maggio 2010
A RISCHIO 70 MILIONI DI FONDI COMUNITARI