19 Giugno 2008
COLDIRETTI INCONTRA L’ASSESSORE FALOTICO E IL PRESIDENTE DE FILIPPO PER LE QUESTIONI IN AGRICOLTURA

L'occasione è servita non solo per far conoscere il nuovo gruppo dirigente della Coldiretti che da alcuni mesi ha rinnovato la sua giunta federale, ma anche per affrontare  le problematiche emergenti delle imprese agricole, individuare le risposte più coerenti e a programmare una nuova stagione di concertazione.
Durante l'incontro è stato consegnato ai rappresentanti regionali il documento Coldiretti che delinea le linee essenziali per una "forte progettualità per la competitività delle imprese agroalimentari lucane".

«L'agricoltura – ha detto nel suo intervento il presidente regionale della Coldiretti Basilicata, Rocco Battaglino – negli ultimi tempi si è modificata profondamente e le imprese si sono adeguate a svolgere nuove funzioni non strettamente legate alla produzione alimentare, ma anche alla manutenzione e tutela ambientale e a rafforzare il rapporto con il consumatore che cerca maggiori garanzie sulla salubrità dei cibi e sul legame con il territorio di origine. Coldiretti rappresenta una fetta determinante di questa realtà imprenditoriale, importante per l'intera società lucana perchè pretende che l'agricoltura assuma il ruolo chiave negli indirizzi della programmazione regionale, condividendo obiettivi e strategie. La Regione deve saper coniugare l'accompagnamento da offrire alle imprese più vivaci e più direttamente dipendenti dal mercato (come le ortofrutticole) che hanno fatto la scelta dell'innovazione e della qualità e che pertanto hanno necessità di essere sempre più strutturate per competere sul mercato, con il sostegno ad un'agricoltura sostenibile ed ecocompatibile come la zootecnia che in Basilicata esprime la sintesi più virtuosa tra ruralità, territorio e ambiente».
 
«Le nostre aziende agricole – ha aggiunto il direttore della Coldiretti, Giuseppe Brillante – svolgono un ruolo strategico per l'occupazione. Sono circa 3751 le imprese agricole della Basilicata che nel 2006 hanno assunto manodopera per oltre 3 milioni di giornate, il che significa che ogni azienda agricola ha alle proprie dipendenze 3,5 operai. Da qui la necessità di un rapporto sinergico tra il sistema istituzionali e le organizzazioni intermedie della società che si deve tradurre in azioni pratiche per dare risposte concrete. L'agricoltura non va confinata solo all'interno dei fondi comunitari che devono essere aggiuntivi e non esclusivi per un comparto così determinante per l'economia di questa regione».
 
Si è svolto ieri mattina nella sede di Coldiretti Basilicata a Potenza un incontro tra i quadri dirigenti dell'Organizzazione agricola, il presidente della giunta regionale, Vito De Filippo e l'assessore regionale all'Agricoltura, Roberto Falotico.

Diverse le tematiche affrontate: dalla sanità animale che nell'area della Val d'Agri e del lagonegrese sta creando situazioni di disagio per effetto della brucellosi, alla direttiva nitrati che va rivista in quanto eccessivamente restrittiva, allo smaltimento dei rifiuti di produzione agricola che, invece, di essere una risorsa, a causa delle inadempienze pubbliche (come la mancanza di oasi ecologiche) sta diventando un costo oneroso per le aziende, alla gestione dei parchi e ai danni provocati dagli animali selvatici protetti.

Altro argomento strategico è stato la gestione del prossimo Psr (2007-2013) che deve sapere accogliere quei progetti economicamente validi e selezionati in base a un business plan, sviluppare programmi integrati tra le diverse realtà economiche di un territorio, individuare gli strumenti per il trasferimento della ricerca all'impresa, scegliere una governance efficace che possa contare su un organismo pagatore (Arbea) snello ed efficiente per dare risposte in tempo reale alle imprese che fanno investimenti.