5 Giugno 2008
COMPENSAZIONE AMBIENTALE

I coltivatori di Rotondella hanno seguito i lavori del Consiglio Comunale per esprimere la loro contrarietà alla scarsa attenzione che l’amministrazione locale ha dimostrato nei confronti dell’agricoltura. I fondi, infatti, stanziati dal Cipe (delibera 101/2007) quale “compensazione ambientale”, a favore dei Comuni che hanno ospitato siti nucleari e che per tale presenza hanno subito un danno di immagine, possono essere gestiti direttamente dall’ente comunale e dalla Provincia di competenza. La Coldiretti di Rotondella ha espresso sconcerto e disappunto riguardo alle decisioni del consiglio comunale che, a fronte di una disponibilità di euro 2.800.000, ha riservato, in maniera indistinta, per lo “sviluppo infrastrutturale e promozionale delle aree rurali” solo euro 600.000  (cioè meno del 22% della somma totale).
La compensazione ambientale è una sorta di risarcimento di danno, riconoscendo che l’origine territoriale del prodotto, infatti, è oggi nell’immaginario collettivo sinonimo di sicurezza alimentare garantita a seconda delle sensazioni che quel determinato territorio evoca. E’ indubbio che il territorio di Rotondella sconta oggi un’immagine negativa quale zona del deposito nucleare ed ancora di più l’agricoltura produttrice di beni alimentari.
«La Coldiretti – ha detto Piergiorgio Quarto, presidente provinciale di Matera - fin dall’inizio ha specificato che al sistema rurale andava prestato lo spazio centrale della programmazione e all’attività produttiva primaria, andava necessariamente riservato almeno il 50% delle risorse statali assegnate non solo come corretto atto di compensazione, ma anche come segnale forte di una volontà di sviluppo legato a risorse endogene e non solo a facili realizzazioni di strutture murarie o cementizie che possono rivolgersi ai i fondi ordinari».
«La maggiore organizzazione agricola provinciale – ha aggiunto Filomena Laguardia presidente della Sezione Coldiretti di Rotondella – con un manifesto affisso sui muri della nostra cittadina ha voluto richiamare l’attenzione su un utilizzo dei fondi in modo proattivo e non assistenzialistico, indirizzando i finanziamenti compensativi ad una seria programmazione che abbia come motore di sviluppo il  paesaggio, le aziende, la storia, la cultura e le numerose distintività agroalimentari che di questo territorio sono espressione viva e occasione economica ed occupazionale».  
 
La Coldiretti ha proposto di volgere in positivo questi fondi utilizzandoli per promuovere sul mercato le produzioni agro-alimentari di Rotondella.  Tra le proposte quella della valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari con il riconoscimento del marchio di origine protetta (Dop) o di indicazione geografica (IGP) per le albicocche e le clementine; dotare i prodotti e le imprese di analisi ambientali, attestanti l’assenza nel territorio e quindi sui prodotti di residui provenienti dal sito nucleare e pertanto negativi alla salute umana; organizzare e sostenere la promozione di una rete diffusa sul territorio comunale  delle aziende agrituristiche, delle fattorie didattiche e della vendita diretta; adeguare i sistemi di sicurezza alimentare ed infortunistica delle aziende agricole; allestire un’area per la vendita diretta dei prodotti agricoli; realizzare un’“area ecologica” quale centro di raccolta  di rifiuti prodotti nell’attività agricola; dotare il comune di Rotondella di un  servizio informatico con tecnologia wireless a lunga distanza, utile a tutti i cittadini, ma così da essere utilizzato da tutte le aziende le quali sempre più hanno bisogno di supporti informatici per contattare fornitori, arrivare sui mercati e farsi conoscere.