16 Agosto 2015
FORTI PIOGGE E GRANDINATE IERI NELL’AREA DEL VULTURE

Questa pazza estate non concede tregua, e ci consegna un’altra prova dei drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestando anche quest’anno con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense ed il repentino passaggio dal sereno al maltempo con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire.
Stavolta ad essere colpito è l’areale del Vulture, con violente ed estese piogge accompagnate da forti locali grandinate.
L’agro di Venosa risulta quello colpito dalle grandinate, soprattutto i vigneti delle contrade Piano di Camera e Notarchirico, circa 150-200 ettari, con un danno stimato in media tra il 40 e il 90 per cento della produzione di uve. Gli altri areali dell’Aglianico non sono stati toccati, per una produzione che si prevede comunque ottima per qualità.
Per quanto riguarda gli oliveti il danno causato dalle piogge non è quantificabile, ma comunque ad oggi non grave se le condizioni meteo non presenteranno ulteriori criticità nelle prossime settimane. Negli areali del pomodoro, tra Palazzo San Gervasio, Banzi e Montemilone, tutto dipende dall’evolversi del tempo dei prossimi giorni, ma nulla è compromesso.
Secondo il Presidente Provinciale della Coldiretti di Potenza Teodoro Palermo “Sul piano strutturale, un modello di sviluppo sbagliato è stato portato avanti negli ultimi decenni, frutto del mancato investimento nella prevenzione, con i cambiamenti climatici in atto che fungono da alibi. Gli eccessi climatici odierni non hanno precedenti in quanto ad intensità e frequenza, con anomalie che portano in pochi minuti a disastri, e la natura violentata a sua volta si ribella. Bisogna oggi più che mai tornare a vivere le campagne, incoraggiando e sostenendo l’agricoltura anche e soprattutto in areali interni, le vecchie pratiche agronomiche, riconoscendo adeguatamente il ruolo economico, ambientale e sociale dell’attività agricola, che ha funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio”.
Il Presidente della Cantina di Venosa Francesco Perillo conferma che “soltanto due contrade dell’agro di Venosa sono state colpite. Si procederà ad una stima puntuale dei danni, ma l’accaduto ad oggi non inficia una vendemmia che quest’anno si prevede ottima, se non eccezionale, vista l’escursione termica che si è avuta sui vigneti, giornate calde inframmezzate da notti fresche e piogge importanti nel momento dell’invaiatura”.
La Coldiretti lucana continuerà, così come fatto nei giorni scorsi per analoghe problematiche nel metapontino, a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione attraverso la propria capillare rete di uffici zona e sezioni sul territorio regionale, segnalando puntualmente all’Assessorato competente, in apposito e già calendarizzato incontro, le problematiche in atto.