“E’ l’agricoltura, settore primario e identitario della Basilicata, la grande assente dalle azioni del governo regionale”. A denunciarlo è il direttore della Coldiretti Basilicata, Giuseppe Brillante, dopo l’assestamento di bilancio approvato nei giorni scorsi.
“Da una lettura alle voci del provvedimento – ha continuato Brillante - l’agricoltura non rientra nelle priorità di sviluppo regionale. Finora non abbiamo ottenuto risposte concrete dalla giunta regionale, nonostante l’assessore all’Agricoltura, Vincenzo Viti, aveva chiesto ufficialmente al presidente Vito De Filippo, una somma di due milioni di euro come anticipazione sugli interventi per il ripristino delle strutture agrarie danneggiate dalle calamità naturali e che hanno colpito soprattutto frutteti e ortive del meta pontino e del lavellese. Durante la mobilitazione promossa da Coldiretti nelle scorse settimane, in un incontro con i rappresentanti dell’organizzazione, De Filippo si era impegnato personalmente a stanziare dei finanziamenti da inserire nell’assestamento, anche se si trattava di somme simboliche rispetto ai danni, ma quelle risposte non sono arrivate, anzi sono state disattese”.
“È veramente fuori luogo e non lungimirante l’atteggiamento del governo regionale - ha concluso Brillante - in un momento in cui l’agricoltura, a differenza del settore industriale (che nell’assestamento di bilancio, invece, ha visto copiose risorse), è occasione di crescita economica e di occupazione come risulta dal rapporto Svimez, anche nella nostra regione. La Coldiretti attende un’inversione di rotta, non solo dichiarata, ma con atti e azioni concrete. Oggi rispetto alle calamità, ma domani all’interno di una programmazione regionale che deve essere orientata in maniera decisa a sostenere l’agricoltura lucana e le vere imprese agricole”.