18 Maggio 2009
MOBILITAZIONE DEL 16 MAGGIO A POTENZA

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Oltre mille firme raccolte per la petizione popolare per chiedere l’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine del latte. Questa mattina in piazza Mario Pagano la Coldiretti Basilicata ha organizzato una giornata di mobilitazione per salvaguardare le stalle, le produzioni di qualità e smascherare il false made in Italy. Tra i firmatari parlamentari, consiglieri e assessori regionali, oltre ai tanti consumatori che sono stati sensibilizzati e informati su una battaglia che da anni vede impegnata la Coldiretti nel difendere il prodotto agricolo cento per cento Made in Italy.

"Un consumatore informato sa distinguere da un prodotto di qualità da uno svenduto a prezzi stracciati – ha detto il direttore della Coldiretti Basilicata, Giuseppe Brillante. Chiediamo che sull’etichetta dei prodotti lattiero caseari (mozzarella, cacioricotta, caciotta, burrata, caciocavallo, ecc..) venga riportato obbligatoriamente con chiarezza e massima evidenza l’eventuale utilizzo di cagliate o paste fuse e, quindi, il Paese d’origine di questi prodotti, oltre alla provenienza del latte. Non dimentichiamoci che una mozzarella su due è fatta con latte straniero e una su quattro nemmeno con il latte, ma con cagliate o paste filate".

E’ stato distribuito  latte lucano appena munto dall’azienda “Mila farm” di Villa d’Agri, dove il proprietario Rocco Lasco, per far fronte al prezzo pagato dalla grande distribuzione (0,30 centesimi al litro alla stalla rispetto a 1,50 pagato dal consumatore), ha aperto un punto vendita dove a solo 1 euro si può acquistare latte di qualità e prodotto in Basilicata.

E’ stato presentato il progetto nazionale dell’Organizzazione di  una filiera del latte tutta italiana e firmata dagli allevatori.

"Filiera del latte firmata significa origine italiana assicurata – ha continuato Brillante. Ogni mese nelle nostre stalle abbiamo mediamente 12 controlli, più di uno ogni tre giorni, controlli che assicurano la sicurezza e la qualità del nostro latte. Le stalle italiane sono le più sicure al Mondo. Il nostro obiettivo è salvaguardare le tasche dei consumatori e garantire un reddito giusto ai nostri coltivatori che, spesso, non riescono più a sostenere i prezzi di produzione in continuo aumento".