19 Giugno 2015
VINO: BENE SEQUESTRI NAS

Aumentano del 12 per cento le frodi e le sofisticazioni del vino e degli alcolici negli anni della crisi sulla base dei dati relativi ai sequestri effettuati dai carabinieri dei Nas dal 2007 al 2014 quando i sequestri hanno raggiunto il valore di 16,5 milioni di euro con 132 sanzioni penali e 377 amministrative. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente il maxi sequestro da 30 milioni di euro, tra mosti vino e zuccheri, realizzato in una operazione della Guardia di Finanza di Bologna, e dell'Ispettorato Repressione Frodi del MIPAAF, contro le frodi nel settore vinicolo.
Il Presidente Provinciale della Coldiretti di Potenza Teodoro Palermo, nel rivolgere un plauso alle forze dell’ordine impegnate sul fronte della lotta alle sofisticazioni ed alle frodi, afferma: “In Italia il vino si fa dall’uva e non con l’acqua e lo zucchero, come avviene in altri Paesi e per questo occorre difendere il buon nome e la qualità che il Made in Italy si è conquistato nel mondo. Il cittadino consumatore deve effettuare acquisti consapevoli ed attenti, magari di prossimità, prediligendo le cantine che conosce e che offrono maggiori garanzie, potendo così acquistare anche ottimi vini da tavola ad un giusto prezzo.  Per i vini di qualità superiore” continua Palermo “le realtà all’avanguardia stanno adottando approcci sempre più sofisticati per evitare truffe, come il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture, che dal primo Maggio 2015, su tutti gli imbottigliamenti di vino Aglianico del Vulture D.O.C., fa apporre i  contrassegni di Stato alle aziende produttrici”.
Il metodo delle “fascette”, adottato da tanti consorzi in Italia a garanzia dei consumatori, obbliga le aziende che intendono imbottigliare vino Aglianico del Vulture D.O.C. a sottoporre la partita di vino all’esame chimico-fisico ed organolettico e, una volta ottenuto il certificato di idoneità rilasciato dalla C.C.I.A.A. di Potenza, potranno acquistare il quantitativo di fascette presso il Consorzio di Tutela corrispondente agli ettolitri totali o parziali della partita certificata o agli ettolitri della partita imbottigliata. Il consumatore ha così la garanzia che non ci possono essere partite di vino adulterate per quel tipo di prodotto.
Il vino italiano è il prodotto agroalimentare più esportato all’estero, dove ha raggiunto nel 2014 un fatturato record di 5,3 miliardi di euro e buone prospettive di crescita si hanno anche nell’anno in corso.